sabato 3 dicembre 2011

Diavoli e polveroni



Sono stufo secco di questa situazione. Un vociare confuso da tutti manco fosse la finale dei mondiali che va avanti da mesi: Cade un governo odiato da tutti e che molti hanno votato e ne arriva un altro che pare manipolato da una congrega finanziariamente potente (Sai che novità!) ma nessuno l'ha votato e scoppia il tumulto nazionale di coscienza, che purtroppo non è la stessa cosa della consapevolezza. Guardiamoci allo specchio allora.
 Il casino in Italia è che in questa epoca chiunque al mondo tenta di sfuggire alle maglie delle regole sociali (vedi scontrini non fatti e sgami di ogni tipo per NON pagare servizi o merci, danneggiando comunque un sistema comune). La scorrettezza parte dal basso e nel mezzo della sua ascesa si congiunge all' assenza di scrupoli e alla schiacciante, millenaria retorica che il potere ha sempre dimostrato.
E' un' epoca barbara in ogni senso: nutrire il presente per garantire il futuro? E perchè!? Succhiamo il midollo allo scheletro del passato e sperperiamo tutto in un orgia di effimero e stupido presente! 'Fanculo i posteri ed i pensanti. 'Fanculo chi ha progetti e visioni da seguire, 'fanculo quelli che ci provano, gli stranieri ed i diversi: li faremo fallire e gli diremo -ecco, vedi? Sarà come è sempre stato!-
Chi ha figli non ha più, o quasi, l'appoggio della società "civile", ancor meno dei colleghi di lavoro, in alcuni casi nemmeno dei nonni che o lavorano ancora, o peggio se ne fottono. E dire che mandano avanti la specie...
Neppure i single ed i ggiovani si salvano: avendo tutto il tempo del mondo possono ben invecchiare dietro un desk di call center con turni da dieci ore pagati al minimo sindacale, tanto!
Chi di loro volesse, in questa condizione non manderà avanti la specie...
Questi sono esempi, sempre gli stessi, sì: quelli più pesanti che ho vissuto insieme a tanti sulla pelle quando figlie non ne avevo e quando una l'ho avuta e ce ne sarebbero tanti e tanti in più.
A me di Monti e dei tecnocrati non frega un accidente per il semplice fatto che non sarà peggio di B. o della banda di mafiosi che governavano l'Italia prima e comunque anche lo abbattessimo domani tornerebbero altri cloni suoi o peggio. La finanza? Adesso ditemi quanti di noi poveri cristi maneggiano con destrezza investimenti, tabulati e data flow delle borse al punto di rischiare la rovina domani!
Se tutto va a gambe all'aria? Patiremo e saremo spiazzati, ma torneremo a vivere. Quello che abbiamo paura di perdere sono i progressi, i telefoni, le tv via cavo e le macchine con lo start&stop, gli aperitivi e la joie de vivre? Tanti vestiti da poterci vestire tutti quelli che al mondo sono morti in perizoma o con il peplum fino ad oggi?
A me fa paura una lama in pancia, la vita che finisce, non quella che peggiora.
Ricominceremo a sorridere al formaggio in tavola e alle uova ogni mattina e sarà magnifico. Io vorrei vederci vivere la frontiera selvaggia giorno per giorno: tenetevi il sole alle spalle e riponete ogni goccia di fiducia nei vostri sei colpi:
1 Quando ci si imbatte in una scorrettezza, o si assiste a un sopruso voltare la testa non è sintomo di tolleranza, ma di scialbo menefreghismo.
2 Se una necessità è fuori portata o poco realizzabile fare le vittime e cacciarsi in bocca ad una finanziaria potrebbe non essere prova di "spirito d' impresa". Trovate il modo alternativo ed armonico per ottenere ciò che volete, costruitelo o fatevelo prestare. Considerate bene se vi serve davvero.
3 Sorridete, anche dalla tomba. Nessuno prova simpatia per un ex voto con le gambe e comunque se chi vi sta davanti è da sconfiggere nulla vi vieta di farlo con un viso rilassato.
4 Il potere logora chi non ne ha. Avere potere non vuol dire l'auto blu ed il bunga bunga. Tra la maggior parte degli abitanti del mondo esisteva una cosa chiamata fiducia: scegliete delle persone degne e guadagnatene ai loro occhi: basterà quella.
5 La conoscenza è fondamentale, le conoscenze potrebbero finire sotto un camion domani, lasciandovi a piedi. Pertanto schiacciate senza timore chi ne sa meno di voi e togliete potere a un bel po di parassiti, se lo faccio da solo sembro un disertore, tutti insieme saremmo una rivoluzione sociale.
6 Conoscevo persone venute da un' era precedente che affrontavano l'inverno con un sacco di castagne secche due salami e un tamagno di polenta, altri che andarono in montagna quand'era il momento ed altri ancora che vivevano la loro ricchezza con dignità.
Chiunque voi siate non vivete con la paura addosso pechè vi tiene la faccia nel fango e l'intelligenza nel sacco; guardate il mostro negli occhi e sfuggitegli come nebbia al mattino, abbattetelo con la forza della tempesta o fatevi mangiare, ma con la dignità dell'avversario in luogo del timore della preda.

Adesso ricaricate, e buona fortuna.

 M.P.O.
Sceriffo della collina degli stivali.

martedì 5 luglio 2011

No al bavaglio Internet

Il 6 luglio l'Autorità per le Comunicazioni si appresta a votare una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.
A Roma è stato organizzato un evento per affrontare l'argomento, seguite la diretta! iinfo su www.agoradigitale.org

sabato 12 giugno 2010

Sigla - Incontri Cinematografici Stresa 2010

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D-wok a pensare il tutto, corde imbraghi e moschettoni, i Fratelli Ochner e il sottoscritto per un evento che è stato duro e soddisfacente, eccolo qui.
A tutti quelli con cui si è fatta questa cosa grazie di cuore, mi sono divertito un sacco!

mercoledì 7 gennaio 2009

Evander va in montagna



Ora, capisco la crisi della mezza età, capisco che la vita si allunga... Però... Certo, non si può non ammirare il coraggio di questa leggenda vivente della boxe, e sopratutto io non posso non considerare il fatto che ancora una volta un'azione degna di nota viene dalla "vecchia guardia", a quanto pare l'unica in grado di considerare il proprio essere anche in funzione di scelte e decisioni drastiche non sempre in linea con il "format" del proprio personaggio pubblico. Uno così, tra i tanti celebri trentenni e quarantenni (Saviano escluso) è difficile da trovare e sopratutto è difficile che mia figlia da grande abbia un'icona di riferimento, una qualsiasi che non sia per allora stata inghiottita dal vortice del Gossip, della velocità, dell'oblio.

Io almeno avrò avuto, insieme a parecchi altri, Evander Holyfield... Sempre che ne resti qualcosa dopo il venti dicembre...

Un uomo da marciapiede


Mi da una sensazione di benessere pensare al proprietario di questa roulotte, al suo lavoro di gestione pratiche e documenti portato quotidianamente avanti a bordo strada, vicino ai suoi clienti. Mi fa piacere che in antitesi agli uffici asettici targati IKEA in giro per il paese si trovino ancora cose così, che hanno la faccia e il culo ben distintamente separati.

Mi piace andar per Palermo perchè la vita è in strada, dove ci sono i passanti che invece di correre da qualche parte colgono le occasioni li sul marciapiede, dove si mangia, si conversa, si lavora; dove alle due di notte in piazza Indipendenza c'è il fioraio aperto e poco sopra, su corso Calatafimi trovi addobbi natalizi anche dopo le 23.00, mentre per soddisfare il palato proprio all' angolo tra la piazza e il corso ci sono i fratelli Testagrossa (da me adottati come fornitori ufficiali di panini con milza, panelle e crocché) e la loro focacceria (ottimo punto di riferimento per appuntamenti). A più coraggiosi ed estremi palati invece una visita sotto lo svincolo Ernesto Basile darà sicuramente inaspettate gioie: stigghiole e caldume cucinate al momento, accompagnate da birra e consumate li, su due piedi, ancora bollenti e manco a dirlo, in mezzo alla strada.